‘Con parole che non conosci’ e i suoi silenzi

‘Con parole che non conosci’ e i suoi silenzi

Pagine: 117
Genere: Romanzo
Editore:
AUGH! Edizioni
Anno di pubblicazione: 2019
Link per l’acquisto: Con parole che non conosci su AUGH! Edizioni

Ti sorprenderò, con parole che non conosci. Parole che scorrono da me verso te e che tu possa col tempo comprendere e decifrare. Parole che nessun fuoco di vulcano sia in grado di sciogliere o cancellare e invece rafforzino, pietrificando un ponte di attimi eterni tra noi.

Ci accompagna attraverso i giorni di una lunga amicizia, Francesco Delle Donne, nel romanzo “Con parole che non conosci”. Onestà, nitidezza, personaggi che non mentono, controllati da un’elasticità senza filtri.

Come un fiume in piena, il romanzo ci guida nelle esistenze di Sal e Masi, in una Napoli frenetica, misteriosa. Lui studente d’ingegneria, introspettivo e cauto, perdutamente innamorato di lei, la sua amica d’infanzia, ma tra le braccia di Michele.

Notti insonni, parole non dette, sogni ad occhi aperti, e proprio come un “vecchio blues”, Delle Donne ci regala una narrazione contornata da pause e accelerazioni, riflessioni e momenti di silenzio, in una realtà che non soddisfa e un fiume di immagini che si trasformano in poesia.

Una storia commovente, a tratti divertente, che ci lascia riflettere attraverso pagine di delicata narrazione, con le sue citazioni musicali, i personaggi che restano fermi nella nostra memoria e un finale toccante.

Che a scuola un giorno ci dicemmo, guardandoci negli occhi, quando ancora erano tempi, quelli, da guardarci dritti nel fondo: domani tu mi porti la tua canzone preferita e io pure ti porto la mia e così poi ce le scambiamo e sentendole ci pensiamo, possiamo pensarci. E il giorno dopo ci siamo ritrovati, nella mano io nella mano tu, lo stesso pezzo nelle nostre mani, la stessa volpe. E allora ci guardammo di nuovo negli occhi e ci conoscevamo certo, li conoscevamo i nostri occhi; ma li riconoscemmo. Forse in quel momento, più ancora che in altri, ci riconoscemmo: eravamo uno la volpe dell’altra.

L’amicizia tra Sal e Masi – che li vede prima ragazzini, poi studenti universitari e improvvisamente adulti – si snoda tra il fulgore di Napoli, in una realtà dolceamara. Sono colmi di purezza e complicità, e crescono raggiungendo l’inevitabilità del loro rapporto: una strada persa, semplicemente perché spesso si commettono errori e si tace.

Quella di Francesco Delle Donne è una storia intensa e colpisce per l’intrecciarsi di parole mai ordinarie, per il fiume di pensieri mai scontati, mai lineari.

L’Autore
Francesco Delle Donne è nato a Napoli nel 1976 e vive a Torino. Attualmente è un editore de Il Camaleonte e capo editor della società di consulenza EditReal. Nel 2016 ha vinto il premio ‘InediTo – Colline di Torino’ con l’opera Spina ‘e rosa. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie, sul blog ‘Nazione Indiana’ (La consistenza del cane) e sulla rivista ‘Carie letterarie’. I Dùrmienti (La Scuola di Pitagora, 2017) è la sua raccolta d’esordio. Del 2018 è La città morta (Il Seme Bianco), un romanzo distopico ambientato a Napoli.